Crescendo - #makemusicnotwar (2019)

  • Drammatico
  • 1h 42m

Sinossi

Quando ad Eduard Sporck, direttore e musicista di fama mondiale, viene proposto di costituire, per un unico concerto, un’orchestra composta da giovani palestinesi e israeliani, inizia per lui una sfida che va oltre il raggiungimento della perfezione artistica. Divisi da un odio insanabile, cresciuti in un clima di guerra e aggressività, i musicisti non riescono a fare squadra tra loro e i due violinisti, la fiera palestinese Layla e il vanitoso israeliano Ron, guidano idealmente le due fazioni ostili, mettendo in luce il conflitto che li separa. Grazie alla tenacia di Sporck e al potere aggregante della musica, quella che sembra essere una missione senza speranza lascia però gradualmente spazio all’illusione che, comprensione reciproca, amicizia e forse anche amore tra le due parti possa essere un giorno possibile.

Note di regia

“È una storia di finzione puramente immaginaria però esistano realmente delle orchestre dove suonano insieme musicisti israeliani e palestinesi.“Il più grande odio tra le persone è tra ebrei e tedeschi”, sostiene Zahavi. Tuttavia, “questo può essere un esempio per il superamento. Quando sei in una condizione molto conflittuale, pensi di non poterla superare. Ecco perché abbiamo voluto il personaggio di Sporck così. Penso che a volte sia molto importante spiegare, specialmenteaigiovani nati nel conflittoisraeliano-palestineseecheperdonolasperanzadivederlorisolto, che ci sono conflitti ancora più grandi che possono essere risolti.” Zahavi ha inoltre sottolineato come i giovani attori siano rimasti fortemente impressionati dalla scena in cui si confrontano stando gli uni di fronte agli altri divisi dal filo posto sul pavimento della stanza. “Ho chiesto loro di insultare, di incolpare l’altro per l’uccisione delle proprie famiglie, di manifestare all’ altro il proprio odio”, ricorda Zahavi “molti di loro hanno iniziato a piangere. Un paio sono svenuti. Una mi ha detto “io non posso, io non voglio dire che odio gli Arabi. Io non odio gli Arabi, non lo dirò”. “Sono emersi anche dei conflitti piuttosto pesanti”, ha confessato Zahavi ,“ci sono stati dei momenti difficile e alcuni non li dimenticherò mai”.

Lingua

Italiano, Ebraico, Arabo

Paese

Germania

Studios

CCC Filmkunst, FilmVergnuegen, MZ-Film, Niama Film