Qualcosa nell'aria (2012)

  • Drammatico
  • 2h 2m

Sinossi

Parigi, anni 70. Gilles, studente di liceo, viene coinvolto dai fermenti politici che stanno sconvolgendo la società di quegli anni. In realtà, lui è un artista che desidera dedicarsi al cinema e alla pittura, ma per i suoi amici l’impegno politico deve essere totale. Pian piano anche Gilles troverà il suo modo per districarsi nella confusione della rivoluzione studentesca e allo stesso tempo chiarire i dubbi di una vocazione artistica ancora in via di sviluppo.

Note di regia

Tutto è quello che vogliamo è forse lo slogan che meglio spiega il fervore, la tensione, l’entusiasmo e i sogni di una generazione: la gioventù messa in scena, di cui non si nascondono le contraddizioni (l’estrazione borghese con la quale si fanno i conti - o no -), è dominata da passioni fortissime quanto effimere, estreme come gli entusiasmi della giovinezza (la volontà di cambiare il mondo, l’illusione di non cambiare mai idea), e le traduce in pratica politica, le applica nell’arte, le vive nell’impegno. Un’era intrinsecamente ideologicizzata (dove risiede la rivoluzione? Nella solitudine dell’arte o nel lavoro vero?) in cui il cinema stesso diventa dogmatico ed è chiamato a militare. Assayas vuole rappresentare il cinema con il suo consueto sguardo che distilla nell’atmosfera l’essenza di una situazione, rimanendo ora ai margini ora dentro un affresco che eviti facili agiografie: di qui un lavoro certosino di ricostruzione di un universo epocale che vuole essere restituito nella sua complessità, nel suo désordre e comunque non solo nei suoi tratti più riconoscibili (il film è attentissimo al dettaglio), ma soprattutto nel suo spirito vitale, per come è stato vissuto, per quello che ha determinato in un’intera generazione. E il regista lo fa raccontando, osservando, mettendosi in scena (il protagonista, lo studente Gilles, pittore poi folgorato sulla via di Damasco dalla Settima Arte, che è motore della narrazione), strizzando l’occhio al cinema francese dell’epoca, permettendosi qualche sottolineata enfaticità, da leggersi sempre nella chiave di un omaggio.

Sceneggiatura

Olivier Assayas

Fotografia

Eric Gautier

Montaggio

Luc Barnier

Costumi

Jürgen Doering

Lingua

Italiano

Paese

Francia

Studios

MK2 Productions, France 3 Cinéma, Officine Ubu