Rock the World (2020)

  • Documenario musicale
  • 46min

Sinossi

Nel 2015 Richie Stephens, cantante e producer giamaicano vincitore di un Grammy, inizia a discutere con il duo di produttori e cantanti reggae italiani Rankin Lele e Papa Leu di una nuova missione musicale. In un momento in cui complessi mashup musicali e incroci di generi sono la norma, loro prediligono la semplicità delle dolci sonorità ska e l’incrocio tra culture. In Richie Stephens & Ska Nation Band la Jamaica e l’Italia si uniscono nel glorioso nome della musica Ska. Lo Ska è il secondo genere musicale nato in Jamaica, ma il primo ad aver conquistato il mondo. Ad aprile 2016, in un momento propizio, Richie Stephens & the Ska Nation Band pubblicano il loro primo album Internationally, inaugurando una scia di performance infuocate, dal palco del Jamaica Sumfest nel 2017 alla partecipazione al Summerjam in Germania nel 2018. Rock The World è il primo tributo a questo incredibile connubio creativo italo-giamaicano!

**Note di regia **

“Abbiamo girato il mondo per fare questo documentario, ho seguito la band nel loro tour, quello in Giappone, per esempio è stato un evento importantissimo sia per Richie Stephens che per il lancio della nuova band. È stata un’occasione per imparare dalle altre culture e soprattutto per capire come funziona la musica in giro per il mondo. Con questo voglio dire che il mio lavoro non è stato impostato come si fa solitamente quando si gira qualsiasi film, noi sentivamo l’esigenza di documentare le cose quando succedevano, non costruirle su un foglio di carta ed ecco perché secondo me questo prodotto è diverso dagli altri, perché effettivamente è stato un po’ “guerrilla”. Un giorno ci venne l’idea di far raccontare la loro esperienza personale e un’intervista dietro l’altra, un documento dietro l’altro, un concerto dietro l’altro mi sono accorto che c’era tanto materiale e bisognava metterlo insieme. Riguardandolo ho tirato fuori un’idea che poteva funzionare e ho fatto il film”. SCHEDE FILM

BANGLA di Phaim Bhuiyan Vincitore Premio Mario Verdone 2020 Anno di produzione: 2018 Durata: 84’ Lingua: italiano Paese: Italia Festival: 2019 Rotterdam IFF - Concorso Big Screen 2019 Nastri d’Argento: Migliore Commedia 2019 Hamburg FF - Sichtwechsel 2020 Globi d’Oro: Migliore Opera Prima 2020 David di Donatello: Miglior Regista Esordiente Tema Rapporto tra concezioni di vita culturalmente molto distanti Sinossi Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia 22 anni fa. Vive con la sua famiglia a Torpignattara, quartiere multietnico di Roma, lavora come steward in un museo e suona in un gruppo. È proprio in occasione di un concerto che incontra Asia, suo esatto opposto: istinto puro, nessuna regola. Tra i due l’attrazione scatta immediata e Phaim dovrà capire come conciliare il suo amore per la ragazza con la più inviolabile delle regole dell’Islam: la castità prima del matrimonio. Note di regia Il dato autobiografico, quello spicciamente delle seconde generazioni, si diluisce senza grumi ideologici né sovraintenzioni politiche nel voltaggio universale della storia d’amore, nell’indicazione antropologica tipica delle identità multiple e della sintesi auspicabile: si ride, si sorride, e mentre lo fai ti accorgi di un surplus di significato, di uno slittamento di senso, di una sprezzatura gentile, ovvero di un intento comprensivo e originale, pubblico e privato.

Lingua

Italiano, Inglese sottotitolato

Paese

Italia, Giamaica

Studio

Summerside International